Finale Outdoor Region

Nel paradiso dell’outdoor si respira la storia.

Fare escursionismo nel finalese è uno dei modi migliori per entrare in contatto con la natura e rivivere la storia di un antico passato, risalente a 350.000 anni fa.
Una vacanza attiva open air, da percorrere a passo lento, grazie alle proposte di Finale Outdoor Region, percorrendo alcuni dei tanti sentieri di trekking del territorio di Finale Ligure, alla scoperta del patrimonio naturale, artistico e storico della Riviera delle Palme.

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Viaggiare ristabilisce l’armonia originale che un tempo esisteva tra l’uomo e l’universo
Bruce Chatwin – Le vie dei canti.

 

Finale Ligure – 24 marzo 2021. Natura, sport e libertà: questi gli ingredienti fondamentali di un’esperienza outdoor indimenticabile, di un viaggio responsabile a contatto con la natura, circondati da paesaggi meravigliosi, ricchi di storia e archeologia.

Sono molte le destinazioni turistiche italiane dove è possibile praticare l’outdoor e oggi più che mai, in seguito all’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero, si cercano soluzioni di viaggio che permettano di stare all’aria aperta, in sicurezza, facendo attività fisica.

Per chi desidera trascorrere una vacanza ‘in cammino’, a passo lento, per uscire dalla routine e per ritrovare il proprio benessere fisico e mentale nella natura, Finale Ligure e il suo territorio – la “Capitale dell’Outdoor” – propongono una vasta offerta in termini di percorsi in mountain bike, falesie per l’arrampicata, sentieri escursionisti e attività di mare.

Ma non è solo questo a rendere il finalese tanto speciale e unico: qui, ad ogni passo, si respira il fortissimo legame che questi luoghi hanno con la storia. Le prime tracce della presenza dell’uomo in questa zona risalgono a 350.000 anni fa: un passato che ha lasciato testimonianze importanti, come la Pietra del Finale, enorme deposito sedimentario calcificato ed emerso dal mare, da scoprire percorrendo sentieri unici. Non semplice attività fisica quindi, ma un territorio affascinante che mostra passo dopo passo una ricchezza storica di inestimabile valore.

E allora, zaino in spalla, borraccia e un paio di scarponi da trekking: il finalese offre un’infinità varietà di sentieri open air, per escursionisti esperti e altri invece adatti a tutti. Quel che è certo è che non serve effettuare trekking troppo lunghi o impegnativi per ritrovarsi in poco tempo catapultati in un antico passato, immersi in un paesaggio ricco di altopiani, valli, vertiginose pareti rocciose, colline, grotte e una ricca vegetazione.

Ecco quindi una selezione dei sentieri più semplici ricchi di spunti e suggestioni, sia dal punto di vista storico che paesaggistico.

I ponti romani della Val Ponci
Nel finalese, uno dei più suggestivi itinerari percorribile a piedi o in bike, attraversa la caratteristica Val Ponci, alle pendici dell’imponente Rocca di Corno, che presenta testimonianze del periodo romano (ponti, grotte e cave). Trae il suo nome dall’antica denominazione di vallis pontium (‘valle dei ponti’, appunto) ed è ricca di reperti fossili ed antropici.  In un incontaminato paesaggio naturalistico, è ancora possibile percorrere parte del tracciato dell’antica via Iulia Augusta, privo di difficoltà, lungo il quale si raggiungono i resti di ben cinque ponti romani, alcuni ancora in ottime condizioni, che arricchiscono di interesse storico il percorso.

Si parte da Verzi, risalendo la valle del Rio Ponci – corso d’acqua che ha creato delle suggestive formazioni geologiche note come le “marmitte dei giganti”, con piccole cascate – e si incontrano i primi ponti: il Ponte delle Fate (che trae il nome dalla voce dialettale “faje”, cioè le pecore), il Ponte Sordo e il Ponte Muto. Con una breve deviazione, è particolarmente interessante e suggestivo effettuare una visita alle Cave Romane, cave di Pietra di Finale scavate in galleria e forse utilizzate per l’estrazione delle pietre utilizzate per la costruzione della strada e dei ponti. Ritornando sul percorso principale, si prosegue verso il quarto ponte o Ponte dell’Acqua, parzialmente interrato. Nella parte alta della valle, immerso nel bosco, si trova quanto rimane del Ponte di Magnone.

Difficoltà: facile
Partenza: Verzi
Tempo di percorrenza: 2h30
Dislivello: 100m
Distanza: 3,2 km
Per maggiori informazioni sul percorso e scaricare la traccia GPS: https://www.finaleoutdoor.com/it/trails-walls/i-ponti-romani-della-val-ponci

Sant’Antonino e Castrum Perticae
La Valle di Perti è un museo a cielo aperto: qui infatti si ripercorrere molto storia del finalese, tra borghi medievali, antiche chiese, castelli, vie di arrampicata su meravigliose falesie e antiche tracce di coltivazioni e terrazzamenti.

Da Perti Alto (interessante anche la partenza da Finalborgo, lungo la Strada Beretta, perché permette di imbattersi in alcuni dei monumenti alcuni monumenti fondamentali dell’archeologia e della storia di Finale Ligure, tra cui Castel San Giovanni e Castel Gavone), si giunge alle rovine di Castrum Perticae, risalente al XII secolo. Questo castello è collocato su una ripida altura, tra la Valle dell’Aquila a est e quella di Perti a ovest e, durante la dominazione bizantina in Liguria, venne fortificato con due lunghe cortine murarie intervallate da torri rettangolari. Poco più in alto si trova la Chiesa di Sant’Antonino del X-XI secolo che, con la suggestiva cripta e i muri in pietra del Finale, rappresenta un esempio di architettura romanica immersa nella macchia mediterranea. Dalla cripta è visibile l’imboccatura della grotta sottostante, piccola cavità che presenta tracce di frequentazione prevalentemente animale.

Per chi ancora volesse proseguire, si può raggiungere la Grotta dell’Edera, uno dei luoghi più suggestivi del finalese – soprattutto per chi pratica arrampicata sportiva e che deve il suo nome alle fronde di edera che ricoprivano un tempo internamente ed esternamente le sue pareti – e le curiose sculture naturali dei Frati, formazioni carsiche anch’esse meta di scalatori da tutto il mondo.

Difficoltà: media
Partenza: Perti Alto (o Finalbrgo)
Tempo di percorrenza: 3h
Dislivello: 143m
Distanza: 2km
Per maggiori informazioni sul percorso e scaricare la traccia GPS: https://www.finaleoutdoor.com/it/trails-walls/s-antonino-e-castrum-perticae#dmdtab=oax-tab4

Pollera e Pian Marino
Con il suo maestoso antro a due ingressi la Grotta Pollera, in località Rio della Valle, è uno dei siti preistorici più importanti del finalese, con numerosi reperti risalenti al Neolitico e all’Età del Bronzo. La Pollera è infatti una delle più importanti cavità carsiche della zona e, diversi scavi archeologici, hanno portato alla luce testimonianze del Neolitico (Cultura della Ceramica Impressa 5800-5000 a.C. circa).

Il sentiero inizia dalla Località Cianassi, si prosegue per Località San Carlo fino a raggiungere la vasta cavità della grotta. Dopo aver visitato la grotta, si ripercorre a ritroso il sentiero per tornare al bivio presso la cappelletta di San Carlo, prendendo successivamente il sentiero che conduce a Pian Marino, conca di origine carsica immersa in uno scenario naturale emozionante, da cui emergono le note falesie di Montesordo e le cave di Pietra del Finale.

Difficoltà: media
Partenza: Località Cianassi
Tempo di percorrenza: 3h
Dislivello: 120m
Distanza: 1,8 km
Per maggiori informazioni sul percorso e scaricare la traccia GPS: https://www.finaleoutdoor.com/it/trails-walls/pollera-e-pianmarino

Non solo trekking: arrampicata e mountain bike alla scoperta del finalese
Non è solo camminando che possiamo respirare storia nel finalese. I 3 itinerari proposti sono infatti un assaggio dei tanti percorsi alla scoperta del territorio e il modo migliore per non perdersi le tante gemme nascoste presenti, è partecipare ad un Archeotrekking, iniziativa promossa dal MUDIF – Museo Diffuso del Finale, proprio con lo scopo di rendere fruibile questo immenso patrimonio.

Anche gli amanti della mountain bike possono facilmente entrare in contatto con il passato finalese. La Val Ponci è perfetta anche in bici o in e-mtb e rappresenta un classico itinerario perché permette di raggiungere facilmente una delle mete più amate dai bikers: l’Altopiano delle Manie. Qui possiamo visitare l’Arma della Manie, una delle più grandi grotte del territorio dove sono stati rinvenuti reperti riferibili all’Uomo di Neanderthal, oggi collocati nel Museo Archeologico del Finale a Finalborgo. L’antro della caverna è molto ampio ed è da sempre stato utilizzato a partire dal Paleolitico medio sino ad oggi come stalla, riparo per gli attrezzi, macina e frantoio dai contadini locali. Non dimentichiamoci che la rete sentieristica conta centinaia di sentieri e oggi è considerata la capitale mondiale dell’enduro.
Per maggiori informazioni e scoprire tutti gli itinerari per mountain bike di Finale Outdoor Region: https://www.finaleoutdoor.com/it/live/mtb-emtb.

E gli scalatori? Chi si avventura sulle vie lunghe di Bric Pianarella, il “big wall” finalese, potrà facilmente imbattersi nel suo menhir, pietra naturale alta circa 90 cm infissa in una spaccatura della roccia, che presenta un foro naturale nella parte superiore, all’interno del quale è possibile assistere alla nascita del sole negli equinozi di primavera e d’autunno. Oppure, per chi sceglie di scalare nella magica cornice di Boragni, vale sicuramente la pena cercare l’ingresso della Grotta della Strapatente, una galleria naturale risalente al periodo del Miocene. All’uscita a sud si gode di un bel panorama sulla verde e selvaggia Val di Nava, mentre sopra l’ingresso nord della grotta si trova il Dolmen della Strapatente, una struttura megalitica risalente all’Età del Bronzo.
Per maggiori informazioni e scoprire tutti i settori per l’arrampicata di Finale Outdoor Region: https://www.finaleoutdoor.com/it/live/climbing.

Non appena si potrà tornare a viaggiare, la capitale dell’outdoor vi aspetta con tantissime proposte per un’immersione totale nella natura e nel suo magnifico passato, sia che siate esperti che alle prime armi: grazie alle guide alpine, escursionistiche e mountain bike chiunque può apprezzare e ammirare la bellezza di questo territorio.

Con FOR YOU CARD, tuteli l’ambiente
Finale Outdoor Region, consorzio per la promozione turistica e la tutela del territorio finalese, lancerà a breve la FOR YOU CARD, uno strumento attraverso cui, chiunque benefici di questo immenso patrimonio, potrà contribuire al suo mantenimento. I possessori della card, infatti, facendo acquisti durante la vacanza, devolveranno automaticamente una piccola cifra che sarà riutilizzata per la manutenzione di sentieri e vie di arrampicata, oltre ovviamente ad accumulare punti per ottenere gadget e partecipare ad estrazioni di premi, tra cui dei soggiorni nel finalese. Un motivo in più per scegliere la Finale Outdoor Region!


Per informazioni: Finale Outdoor Base – Info Point
Via per Gorra, 10, 17024 Finale Ligure SV – Tel: +39 338 7469962
www.finaleoutdoor.comconsorzio@finaleoutdoor.com

 

Fotografie: credits FLOW; in alto, credits MUDIF

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