Kyoto, l’overtourism e le raccomandazioni ai turisti

È recente la notizia che cita i provvedimenti presi dalla municipalità di Kyoto per proteggersi dai comportamenti poco educati, se non addirittura molesti,
dei turisti che la visitano a frotte. Il sindaco della città Daisaku Kadokawa, ha diramato una comunicazione
nella quale chiede ufficialmente ai visitatori la massima collaborazione, nel rispetto della città e dei suoi cittadini

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Novembre 2019Frotte di turisti affollano le strade dell’antica capitale del Giappone, presa d’assalto dai visitatori provenienti soprattutto dalla vicina Cina, ma anche dal resto del mondo.

A Kyoto, così come in tutto il Giappone del resto, dove nel 2018 si sono recati 31 milioni di turisti stranieri, l’affollamento e il conseguente inquinamento turistico sono un problema molto sentito.

L’iconica e affascinante antica capitale imperiale del Giappone nel 2018 ha accolto da sola 55 milioni di visitatori (in questo caso sono inclusi anche gli arrivi domestici) e nei 5 anni precedenti, la città di Kyoto ha visto passare annualmente una media di 50 milioni di turisti.
Nonostante l’alto numero di presenze, lo standard qualitativo del settore ricettivo, il sistema turistico e l’accoglienza, secondo l’opinione del 90% dei turisti che hanno compilato il questionario della città di Kyoto, si sono mantenuti all’altezza delle aspettative.

“In tempi più recenti, tuttavia, – scrive nella sua lettera il Sindaco della città – alcune attrazioni turistiche sono congestionate dai troppi turisti, che spesso, a causa delle differenze culturali, hanno con i loro comportamenti destabilizzato l’ambiente quotidiano e tradizionale dei nostri concittadini. Le notizie sui media riportano di frequente i risvolti negativi di tutto ciò e la nostra reale preoccupazione è che Kyoto possa perdere l’alta reputazione in ambito turistico, che negli anni ci siamo faticosamente guadagnati”.

Per migliorare la situazione in cui la città attualmente versa, la municipalità ha implementato diverse iniziative per aumentare la sensibilizzazione al rispetto e l’applicazione delle buone maniere coinvolgendo operatori del settore turistico, aziende e i residenti stessi in un programma chiamato ‘Armonia tra la vita dei cittadini e il turismo’.

Nella comunicazione si notificano, a chi ha pianificato un viaggio a Kyoto, agli operatori del turismo e alle guide turistiche, semplici regole di buon costume, il mancato rispetto delle quali ha come conseguenza sanzioni e provvedimenti, come previsto dalla legge.

Per facilitare i flussi e mantenere alto il livello di comfort del turista e del cittadino, la città di Kyoto sta elaborando un sistema di previsione degli afflussi turistici suddiviso per area (area di Kashiwa / Arashiyama, area di Gion / Shimizu e area di Fushimi).

Una funzione permette di controllare la fascia oraria con meno affluenza e di scegliere tra i percorsi consigliati quello più adatto alle proprie esigenze di visita evitando la calca (maggior informazioni: https://www.kyokanko.or.jp/news/20191031_1/ e https://ja.kyoto.travel/comfort/).