Nepal nella TOP 10 dei Best in Travel 2022

Natura, biodiversità, arte e cultura: il Nepal è nella TOP 10 dei Paesi che Lonely Planet invita a visitare nel 2022.

Meta in cui questi elementi si esprimono con la massima intensità ed efficacia, dove i principi di un turismo sostenibile, responsabile del cambiamento climatico, ambientale, verde e carbon neutral sono ormai ben consolidati.

Scarica allegati

FileDim.
doc cs03_21_Best in Travel730 KB

Per richiedere le foto in alta risoluzione inviare un’e-mail a info@openmindconsulting.it

Roma, 28 ottobre 2021 – Torna il consueto appuntamento con il Best in Travel di Lonely Planet, quelli che possiamo a ragione definire gli “Oscar del Viaggio”, occasione che ogni viaggiatore che si rispetti, infatti, attende con curiosità per conoscere tendenze, destinazioni, ed esperienze per l’anno che verrà.

Nella classifica dei 10 Paesi imperdibili nel 2022 c’è il Nepal, dove “la natura, la biodiversità, l’arte e la cultura si esprimono con la massima intensità ed efficacia”, come sottolinea Paolo Nugari, Console Generale Onorario del Nepal a Roma che, emozionato e soddisfatto per questo annuncio, sottolinea quanto il Nepal sia “un paese in trasformazione, una democrazia giovane ma improntata su un percorso di realizzazione completa in sviluppo in campo sociale, dei diritti, del rispetto delle donne (41% di quote rosa), ma anche fortemente legato alle proprie tradizioni e alla propria cultura, talvolta con un compromesso tra il passato e le ambizioni del futuro, in un processo che non lo ha risparmiato da un troppo rapido passaggio della globalizzazione invadente”.

Una classifica con i 10 Paesi, le 10 regioni e le 10 città nel mondo che, secondo Lonely Planet, leader globale nell’informazione di viaggio, sono assolutamente da visitare e che vengono scelti secondo valori ben precisi: sostenibilità, diversità e comunità.

In quest’anno in cui il nostro mondo si è fermato – ha dichiarato Luis Cabrera, Presidente e CEO Lonely Planetci siamo guardati allo specchio per riflettere su quale sia il modo migliore di incoraggiare i nostri lettori a viaggiare in modo responsabile e a diventare fautori di un cambiamento positivo. E ci siamo resi conto che per riconsiderare i viaggi post 2020 dobbiamo prima di tutto reinventare noi stessi. Per questo motivo abbiamo aggiornato le nostre pratiche editoriali in modo da dare maggiore risalto a voci locali ed eterogenee. Abbiamo inoltre deciso di fare un Best in Travel diverso dagli altri anni, segnalando luoghi e persone che dimostrano un autentico impegno a favore della comunità, della diversità e della sostenibilità. E questo non è che l’inizio. Complimenti a tutti i vincitori!”.

Gli otto 8000, i 12 parchi nazionali, le vallate attraversate da fiumi impetuosi, le colline terrazzate, un’arte e un’architettura raffinate con valori religiosi fortemente sentiti da una popolazione integrata in una visione del mondo dominata dalla preghiera e dalla liturgia; non a caso il saluto ufficiale nepalese è Namasté, ovvero saluto il Dio che è in te perché la presenza del divino si trova in ogni aspetto della natura.

Dopo il disastroso terremoto che ha colpito il Paese nel 2015 e l’entusiasmo di una promettente campagna di promozione turistica, arriva il duro colpo della pandemia che per ben 18 mesi ha messo in stand-by i viaggi internazionali, ma che oggi vede il Nepal riaprire al mondo, alla nuova normalità, con i principi ormai consolidati di un turismo sostenibile, responsabile del cambiamento climatico, ambientale, verde e carbon neutral. Principi che il Nepal aveva già da tempo fatto suoi con una sensibilità lungimirante.

Così il Nepal si propone come attore principale della nuova stagione post pandemica con la sua capacità di offrire un ambiente naturale affascinante (90% del paese), aree remote, destinazioni rurali lontane dalla folla, quello che il nuovo visitatore cerca in termini di rassicurazione e salute. In altre parole natura, soft adventure, attività poco affollate, outdoor. Queste saranno le prime sfide per il turismo del futuro e non limitate al breve periodo, come ben rappresentato nel video-campagnaNepal Awaits’.

L’atmosfera che la natura e le genti del Nepal trasmettono è da sempre permeata di misticismo e spiritualità. Sia che si passi un tranquillo weekend sulle colline vicine a Kathmandu, che si sia impegnati in un percorso in mountain bike in Mustang o in un lungo trekking a ridosso di una vetta innevata, il Nepal regala un’esperienza liberatoria a beneficio del nostro fisico, della mente e dello spirito. Chiunque visiti il Nepal si troverà in un ambiente favorevole per recuperare l’energia per ricaricare le batterie spirituali e ritrovare un equilibrio nei propri dubbi esistenziali.

Il Nepal coinvolge, non ci si può sottrarre a questa attrazione fatale, non si può resistere alla forza della natura, delle montagne, a espressioni artistiche che conservano la suggestione del tempo passato e che anche a un visitatore distratto lascia un’impronta profonda e duratura.

Motivazioni del riconoscimento del Nepal nel Best in Travel 2022
In quello che ormai sta diventando pian piano una sorta di Oscar delle migliori mete turistiche internazionali, le motivazioni che hanno permesso al Nepal di rientrare nella TOP 10 dei Best in Travel 2022 per sostenibilità sono diverse.

Il Paese è la porta d’ingresso alle vette più alte del mondo, uno spettacolare ‘parco giochi’ per escursionisti, scalatori e avventurieri che possono raggiungere in poche ore i sentieri direttamente dall’affascinante capitale Katmandu; il 75% del paese è coperto da montagne; allontanarsi dalla folla è più facile qui che in qualsiasi altro luogo dell’Asia, grazie all’infrastruttura per il trekking, di prim’ordine in Nepal.

Un’incredibile varietà paesaggistica e culturale: templi con tetto a pagoda, monaci che cantano mantra nei monasteri di montagna e percorsi di trekking lontano dal turismo di massa che si snodano su passi innevati; un vero e proprio museo vivente di monumenti medievali e un’affascinante fusione di cultura e costumi indù e buddisti, che creano l’antidoto perfetto allo stress dell’età moderna.

Per gran parte del XX secolo, il Nepal è diventato più famoso per i successi degli alpinisti stranieri piuttosto che per l’incredibile lavoro svolto dagli alpinisti locali, ma le cose stanno cambiando rapidamente. I principali record di alpinismo del mondo li stanno ora registrando i giovani alpinisti nepalesi come Nirmal “Nims” Purja, che ha scalato le quattordici montagne della Terra oltre gli 8000 metri in soli sei mesi.

Il Nepal è anche andato avanti con il cambiamento sociale: in contrasto con i paesi vicini che hanno soppresso i diritti LGBT+, il Nepal li ha abbracciati con orgoglio, sancisce l’uguaglianza nella costituzione, diventando uno dei primi paesi a consentire l’autodeterminazione legale per le persone trans. Non ultimo, la conservazione e preservazione sono saldamente all’ordine del giorno in Nepal: restaurare i templi medievali e le township danneggiate dal devastante terremoto del 2015.

 

www.welcomenepal.comwww.facebook.com/nepaltourismboard

EVENTI

ALTRI EVENTI

CONTATTI

SCOPRI OPEN MIND CONSULTING

Vieni a conoscere il mondo di Open Mind Consulting, contattaci per avere maggiori informazioni sui servizi offerti.



Per proseguire occorre prestare il consenso al trattamento dei dati per tutte le finalità meglio descritte nell'informativa resa ex art. 13 Regolamento UE 679/2016

Acconsento al trattamento dei miei dati personali per le finalità di cui all'informativa (Privacy Policy)

Acconsento a ricevere materiale pubblicitario inerente le attività, i servizi e prodotti di OPEN MIND CONSULTING SRL (Materiale Promozionale)

Acconsento a ricevere materiale informativo (c.d. newsletter)