LA REGIONE INTERVIENE A SOSTEGNO DEL TURISMO IN SICILIA

75 MILIONI DESTINATI ALL’ACQUISTO DI VOUCHER NOTTI IN HOTEL, VISITE AI MUSEI ED ESCURSIONI GRATUITE PER I TURISTI CHE SCELGONO DI VIAGGIARE SULL’ISOLA

Scarica allegati

FileDim.Download
doc ComunicatostampaSeeSicily - OK119 KB 6

Rimini – Conferenza Stampa – 14 ottobre 2020 –  Sala Ravezzi, TTG Travel Experience

Voucher gratuiti per un valore complessivo di quasi 75 milioni di euro come premio ai turisti che scelgono la Sicilia. “See Sicily” è l’iniziativa promossa dalla Giunta della Regione Siciliana – Assessorato regionale dello Sport, del Turismo e dello Spettacolo. Un intervento finanziato con fondi europei, che mira anzitutto a promuovere il brand turistico della Regione Sicilia e a promuovere forme di destagionalizzazione e di riscoperta del territorio dopo i mesi di incertezza legati all’emergenza Covid-19, integrando ai concetti di solito collegati alla destinazione Sicilia anche quello di meta sicura, molto importante in un momento di forte crisi, offrendo inoltre una misura di sostegno immediata agli operatori economici locali.

La somma messa a disposizione servirà infatti a finanziare l’acquisto di voucher direttamente dalla filiera turistica siciliana, quindi da alberghi, B&B, agriturismi, villaggi, residence, ma anche agenzie di viaggi, guide turistiche, etc. I voucher saranno messi a disposizione dei turisti che garantiranno almeno 3 giorni di permanenza in Sicilia e potranno essere usati, ad esempio, per usufruire gratuitamente di una notte in più di pernottamento nelle strutture ricettive, oppure biglietti di ingresso ai musei o escursioni e visite guidate, dalle gite alle pendici dell’Etna fino alle immersioni subacquee in compagnia di esperti di diving. Non solo, perché una somma pari a 13 milioni verrà utilizzata dalla Regione Siciliana per la fornitura di voucher e sconti sui biglietti aerei dei voli in arrivo sull’isola.

I turisti potranno accedere ai servizi con un semplice click. Il Dipartimento Turismo della Regione Siciliana si è infatti dotato, con il supporto dell’ARIT, di una piattaforma gestionale collegata anche al sito web www.visitsicily.info, attraverso la quale potrà monitorare tutto il processo di creazione, gestione ed erogazione dei voucher: dall’acquisizione delle istanze da parte dei fornitori dei servizi, alla gestione ed erogazione del voucher da parte delle agenzie di viaggio/tour operator che avranno manifestato interesse a partecipare all’intervento e che saranno abilitati all’utilizzo dell’interfaccia di prenotazione e acquisto voucher della piattaforma. Il Dipartimento Turismo, inoltre, supporterà la promozione dell’iniziativa attraverso una campagna mirata su mezzi tradizionali e su mezzi digitali, primo fra tutti il sito turistico della regione Siciliana www.visitsicily.info per tutta la durata dell’intervento. In apposita sezione del sito web saranno specificate le modalità di funzionamento dell’iniziativa “See Sicily”, il regolamento e le modalità di acquisizione dei voucher, l’elenco completo di tutte le agenzie/tour operator a cui il turista potrà rivolgersi e saranno attivati tutti gli strumenti social già in uso al Dipartimento del Turismo.

Il più importante risultato atteso da questa iniziativa sarà quello di incrementare il numero di turisti italiani che scelgono la Sicilia (aggredendo ad esempio la quota di mercato di quelli che usualmente viaggiano all’estero) con il diretto effetto di poter sopperire nel medio termine e in attesa che si possa aprire la Sicilia anche al turista straniero, almeno in parte, alla perdita della quota di presenze di turisti stranieri, che nel periodo di emergenza e post emergenza si prevede non possano arrivare in Sicilia per la chiusura dei confini, ma anche in un secondo momento per la inevitabile riduzione delle tratte aeree e per la paura di intraprendere un viaggio “internazionale”.

L’iniziativa dei voucher permetterà, infine, di iniettare nuova liquidità nel sistema dell’offerta turistica siciliana e consentire un traghettamento delle strutture e dell’indotto turistico verso la riapertura di tutti i mercati che verosimilmente non avverrà prima del prossimo anno.

In un’ottica di rilancio e valorizzazione dell’offerta turistica siciliana, non mancherà naturalmente un’attenzione particolare per quanto riguarda i grandi eventi, fronte quest’ultimo che vede già da mesi impegnato l’Assessorato Regionale al Turismo. Vale la pena ricordare, a titolo di esempio, alcune importanti iniziative, come la partenza dell’edizione 2020 del Giro d’Italia (con 4 tappe distribuite nel territorio regionale), la Fiera Mediterranea del Cavallo di Ambelia e il “Bellini Reinassance”, a cui si aggiunge il concerto di Andrea Bocelli, per i siti Unesco siciliani, in programma alla Cattedrale di Noto il prossimo 24 ottobre. Manifestazioni dal grande impatto mediatico e di pubblico, che contribuiscono a rafforzare il brand Sicilia a livello nazionale ed internazionale.

“La parola d’ordine del progetto – spiega l’assessore al Turismo, Manlio Messina – è destagionalizzazione unita a promozione e valorizzazione del nostro territorio. Allo stesso tempo, con questo intervento, offriamo un aiuto concreto agli operatori,  non attraverso contributi ma con un’iniezione di liquidità. Grazie ai fondi europei sarà possibile acquistare servizi e quindi creare, tramite le agenzie di viaggio, 640mila pacchetti.  L’estate 2020, iniziata non certo sotto i migliori auspici, ci ha regalato buoni numeri legati quasi esclusivamente ai flussi interni: un risultato certificato anche da una recente indagine di Demoskopika, che ha assegnato al brand Sicilia il secondo posto in Italia dopo il Trentino per quanto riguarda la reputazione turistica. Allo stesso tempo continuiamo a lavorare per programmare un 2021 che ci auguriamo possa essere Covid – free e quindi assistere nuovamente al ritorno dei viaggi di massa anche nella nostra isola. Fondamentale sarà riuscire a fare rete e la sinergia tra pubblico e privato”.

“In questa fase difficilissima – dice Marcello Mangia (Aeroviaggi) – abbiamo deciso di investire e, con il nostro progetto Winter Sun, di aprire la nostra struttura a Sciacca già a cominciare dal 31 gennaio prossimo. E’ importante che chi fa turismo mostri in questo momento così delicato un atteggiamento di fiducia e positività”.

“See Sicily” in pillole:

 

75 milioni di euro: investimento complessivo

74.900.000 euro: somma stanziata per l’acquisto di servizi/voucher

100.000 euro: somma per l’istituzione di un fondo di garanzia

37.257.570: somma per l’acquisto di pernottamenti

18.160.620: somma per l’acquisto di escursioni e altri servizi

13.000.000: somma per acquisto di sconti sui biglietti aerei/coupon

1.593.000,00: somma per biglietti di ingresso musei

4.888.810,00: attività promozionale

Winter Sun: l’iniziativa promossa da Aeroviaggi

Ruota intorno al Club Torre del Barone a Sciacca, in Sicilia, la nuova iniziativa di Aeroviaggi per destagionalizzare. Si chiama Winter Sun ed è disponibile dal prossimo 3 gennaio fino al 4 aprile 2021. La formula “abbina i benefici del sole e del mare alle cure termali e a pacchetti dedicati al benessere nella nuova spa realizzata a dicembre 2020, in un format di soggiorno del tutto inedito”. “Il 2020 – spiega Aeroviaggi – ci ha posto di fronte sfide epocali a cui abbiamo saputo rispondere con tempestività e decisione. Lo dimostrano i risultati della stagione estiva 2020 in via di conclusione che vedono numeri di riguardo in tutte le nostre strutture in Sicilia e Sardegna: il fatturato stimato a fine anno è infatti pari a 30 milioni di Euro, il numero complessivo di presenze di 400mila circa a fine 2020 per un totale di 650 lavoratori stagionali impiegati”.

ANALISI DI CONTESTO

Secondo uno studio di Federterziario condotto in collaborazione con Federturismo, il protrarsi dell’emergenza sanitaria sta generando un blocco dell’economia che porterà ad un forte ridimensionamento delle attività produttive in tutti i settori. Stiamo assistendo al calo delle vendite, all’annullamento di contratti commerciali e incarichi professionali, alla cancellazione diffusa di eventi, manifestazioni, ordini e prenotazioni sia in ambito turistico che business nonché alla mancata o ritardata consegna di merce al cliente.

E’ fuor di dubbio che una minore propensione a viaggiare sia intrinsecamente connessa alla paura ed è da non trascurare il fatto che, secondo quanto riportato da The Data Appeal Company, le conversazioni online a livello mondiale dimostrano un sentiment per il nostro Paese piuttosto negativo, parliamo del 71%, dettato soprattutto da paura e preoccupazione. Il brand Italia è in pericolo e quando la crisi sarà superata il comparto turistico dovrà più che “ricostruire”, “costruire” un modello di business in grado di cogliere le nuove opportunità del mercato. La chiave, dopo il chiaro fallimento delle frettolose strategie di comunicazione seguite allo scoppio dell’epidemia in Italia, è guardare al medio – lungo periodo con un ripensamento della presenza del pianeta hospitality nel mondo digitale. Il momento pare essere propizio per affinare le proprie dotazioni digitali, la propria presenza online e le strategie di comunicazione e promozione. Anche in Sicilia, il settore turistico e ricettivo è probabilmente uno tra i più colpiti dalla emergenza Covid-19: non solo agenzie viaggi e tour operator, ma anche strutture alberghiere e extra-alberghiere sono quasi al tracollo, come emerge dall’analisi dei dati provvisori disponibili presso l’Osservatorio Turistico regionale. Questi ultimi, nei primi mesi del 2020 hanno rilevato, per il mese di marzo una contrazione del 79,4% nelle presenze complessive rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che, in rapida progressione, giunge nel mese di aprile a quota 97%, con perdite prossime al 100% se si guarda alla sola componente straniera (sia in termini di arrivi che di presenze) che storicamente traina il comparto turistico regionale. Nonostante l’alleggerimento delle misure di contenimento del contagio poste in essere nei mesi immediatamente precedenti la stagione estiva abbiano in qualche misura contribuito a rallentare il trend appena descritto, va tuttavia rilevato che ad agosto 2020 le presenze registrate in Sicilia hanno fatto rilevare una perdita del 37,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sebbene per il mercato siciliano il trend degli ultimi anni conferma che i turisti stranieri sono la fetta di mercato più redditizia (tra il 2017 e il 2019 almeno la metà delle presenze complessive in Sicilia sono provenienti dal mercato straniero), nell’ipotesi che l’emergenza coronavirus possa rallentare la libera circolazione dei turisti per un tempo ancora abbastanza lungo, e partendo dalla necessità di garantire un’offerta in sicurezza per fronteggiare il lockdown psicologico, in una prima fase si potrebbe puntare maggiormente sul turismo italiano ovvero potrebbero essere i turisti “autoctoni” (flussi di viaggiatori italiani che hanno trascorso una vacanza in Italia o all’estero) quelli sui quali, in base ai dati raccolti e analizzati dall’Istituto Demoskopika, potrebbe partire la ripresa: 84,9 milioni di arrivi e ben 275 milioni di presenze che potrebbero dare una “boccata d’ossigeno” all’intero comparto. Ogni anno infatti sono circa 85 milioni i flussi degli arrivi turistici

movimentati dagli italiani: 21,1 milioni sono gli “esterofili” ovvero i turisti italiani che ogni anno in

media scelgono l’estero per le vacanze, 49,2 milioni rappresentano il gruppo dei “nazionalisti” ovvero di coloro che ogni anno in media scelgono di trascorrere le vacanze in Italia ma non nella loro regione di residenza e, infine, 14,6 milioni il cluster degli “identitari” ovvero i turisti italiani che scelgono di trascorrere le vacanze nella propria regione di residenza. Movimenti rilevanti su cui

puntare per la stagione in corso, resi ancora più evidenti dalle presenze turistiche che potrebbero generare: quasi 275 milioni di cui 66,5 milioni dai turisti esterofili, 161,4 milioni dal gruppo dei nazionalisti e, infine, 46,9 milioni dagli identitari. I vantaggi – si legge ancora dallo studio – non sarebbero di poco conto. Se gli italiani che hanno trascorso le vacanze all’estero optassero quest’anno per l’Italia, così come l’emergenza da coronavirus fa al momento presumere, le presenze

potrebbero compensare la perdita dei turisti stranieri almeno del 30%, valore che per la Sicilia si attesterebbe al 15% nell’ipotesi che per la Sicilia oltre 1 milione di presenze di turisti italiani “esterofili” (che equivale al 15% delle presenze straniere in Sicilia) opti per restare in Sicilia.

Per quanto riguarda il cosiddetto turismo “identitario” – costituito da coloro che amano trascorrere le vacanze nel territorio dove risiedono – sembrano invece incoraggianti i dati di Sicilia e Sardegna. In base al T.A.TU.R ovvero il tasso di appartenenza turistica regionale proposto dall’indagine di Demoskopika quale rapporto dei turisti che trascorrono la vacanza nella regione di  residenza sul totale dei vacanzieri residenti di quella regione, a conquistare la vetta, infatti, sono le due isole maggiori. In particolare, la Sardegna che, con il 39,54%, presenta il più elevato livello di appartenenza turistica: su un totale di 1,3 milioni di arrivi generati dai turisti autoctoni mediamente in un anno, ben 534 mila (identitari) si sono “consumati” in territorio sardo, e la Sicilia che, con il 35,66%, presenta il più elevato livello di appartenenza turistica: su un totale di 3,6 milioni di arrivi generati dai turisti autoctoni mediamente in un anno, ben 1,3 milioni (identitari) si sono “consumati” in territorio siciliano. Considerando inoltre l’analisi della fase di ripresa dal contesto emergenziale e delle informazioni raccolte durante la stagione estiva 2020 in fase di conclusione è stato effettuato un contestuale aggiornamento dei prezzi di acquisto dei servizi oggetto dell’intervento e una revisione complessiva dei numeri totali di servizi in questione.

Lorenzo Muccioli

Ufficio Stampa

+393382152798

lorenzo.muccioli.1990@gmail.com